Francesco Mou esegue ritratti fotografici e fotoritratto artistico.
La realizzazione delle fotografie avviene attraverso una impostazione professionale colaudata ed efficace.
Le innate capacità professionali unite ai tanti anni di esperienza garantiscono la realizzazione di foto di ottima qualità.
Francesco Mou propone ai sui clienti il servizio esclusivo di pubblicazione on-line delle fotografie e degli albums fotografici realizzati.
Sede operativa ad Orani,si eseguono servizi in tutta la provincia di Nuoro e in tutta la regione Sardegna.
Il Ritratto fotografico
Con il termine Ritratto fotografico si intende comunemente qualsiasi forma di rappresentazione della figura umana, non necessariamente limitato alla fotografia del volto. Il ritratto comprende anche la figura ambientata, in senso più lato, come descrizione delle tradizioni e dell’ambiente umano da cui l’individuo non può essere isolato senza perdere di vista elementi essenziali per la comprensione della sua personalità e della sua cultura.
La fotografia dell’uomo si differenzia da ogni altro genere fotografico per l’unicità e l’irripetibilità del momento catturato: di una data persona, in un certo luogo, in un determinato istante, nessun altra immagine sarà identica; per sempre, quel ritratto rimarrà un unicum che testimonierà un momento preservato dall’oblio. (1)
Gli stili del ritratto
Ogni volta che si vuole sviluppare un argomento attraverso il linguaggio fotografico, occorre individuare lo scopo per il quale vengono realizzate le immagini. Le rappresentazioni devono tener conto del pubblico al quale sono rivolte, in modo da enfatizzare gli aspetti in grado di stimolare maggiormente le reazioni degli osservatori, coinvolgendo i loro sensi in un’analisi razionale e inconscia nel contempo.
L’argomento stesso può suggerire al fotografo lo stile più adatto alla realizzazione del ritratto.
Ritratto descrittivo
Nello stile descrittivo il ritratto fotografico è una rappresentazione obbiettiva, imparziale, documentaristica dell’argomento, destinato ad un pubblico vasto, impersonale, interessato a ricevere informazioni scientifiche e tecniche. Il ritratto descrittivo è privo di tecnicismi e manipolazioni sofisticate, limitandosi a rappresentare fedelmente i fatti. In tal caso il fotografo non interpreta, ma semplicemente riferisce quanto ha osservato.
Ritratto narrativo
Con lo stile narrativo il fotografo utilizza il ritratto per raccontare una storia, una vicenda umana che ritiene sia di qualche interesse per un pubblico ben definito come destinatario principale della storia stessa. Per mantenere la veridicità della narrazione, il fotografo non dovrebbe interferire con gli eventi, ma può intervenire sull’immagine per eliminare elementi di disturbo non attinenti con la storia.
Ritratto mitizzante
L’immagine vuole comunicare una rappresentazione ideale della persona ritratta, destinata ad un pubblico ampio, un’intera comunità che dovrebbe riconoscere nella persona delle qualità specifiche come bontà, saggezza, intelligenza, forza, potere, fascino, bellezza. Questo stile fotografico viene spesso utilizzato per ritrarre personaggi pubblici come star del cinema, politici o sportivi, per i quali si cerca di creare una raffigurazione epica, a prescindere dagli effettivi riscontri reali.
Ritratto estetizzante
Destinato a soddisfare il gusto e la sensibilità estetica, questo stile fotografico propone la rappresentazione poetica della figura umana. Richiede una particolare attenzione verso tutti gli aspetti della composizione: inquadratura, colori, sfondo, disposizione delle linee e delle forme predominanti. Tutto deve concorrere ottimamente a creare una raffigurazione armoniosa, in funzione primaria di ciò che il fotografo intende comunicare.
Il linguaggio del corpo
Seppure con interpretazioni differenti in diversi contesti socio culturali, il linguaggio del corpo è un potentissimo mezzo di comunicazione, capace di trasmettere messaggi percepibili con estrema immediatezza, per via dell’effetto intuitivo stimolato dalla consuetudine e dall’innata propensione del genere umano all’analisi e alla valutazione inconscia degli eventi.
Nella composizione del ritratto il fotografo deve prestare particolare attenzione a questa forma comunicativa, in modo da valorizzare al massimo l’espressività del proprio operato. È evidente che una fotografia può catturare solo uno dei tanti istanti nella vita di una persona, ogni istante è contraddistinto da un particolare stato d’animo, più o meno coinvolto in un evento scatenante e tale da determinare una specifica postura corporea ed espressione del viso. Soprattutto nelle composizioni a posa controllata, è importante che il fotografo valuti efficacemente la concordanza degli elementi compositivi, in modo da non creare contrasti che altrimenti annullerebbero il significato stesso della rappresentazione.
In questa trattazione prestiamo particolare attenzione ad alcuni elementi del corpo umano molto interessanti nella composizione del ritratto fotografico:
Il volto
L’aspetto fisionomico del volto è quello che nell’immediato ci fornisce le prime informazioni sulla persona ritratta: sesso, età, etnia ecc... Ma la vera forza comunicativa risiede nella capacità mimica dei tanti muscoli facciali, in grado di riprodurre un vero e proprio linguaggio non-verbale. Quando il fotografo riesce a cogliere l’espressione voluta sul volto del soggetto, è sulla giusta via per realizzare un bellissimo ritratto fotografico.
Le mani
Per il fotografo le mani hanno una duplice importanza: come elementi strutturali, che consentono di creare composizioni più bilanciate, con linee predominanti ben definite. Come elementi espressivi, che imprimono una maggior forza descrittiva della personalità, dello stato d’animo, dello stato di moto o della professione della persona ritratta. Il buon utilizzo di questi elementi consente al fotografo di creare un ritratto fotografico fortemente comunicativo.
La figura intera
Un'altra forma di ritratto è quella che prevede la rappresentazione della figura intera. In tal caso il fotografo ha la possibilità di catturare o aggiungere intenzionalmente alcuni particolari compositivi che concorrono a descrivere alcuni aspetti che, altrimenti, potrebbero rimanere esclusi dall’inquadratura del soggetto. Nell’osservare questo tipo di ritratto balzano subito all’occhio elementi estetici come abbigliamento, capigliatura e azione complessiva del corpo. Anche questi fanno parte di un linguaggio non-verbale che possono suggerire intuitivamente l’epoca in cui è vissuta la persona, i suo stato sociale, le sue tendenze culturali, ed altri piccoli particolari che in ogni caso andrebbero analizzati con stretto riferimento al contesto generale e stilistico in cui è stato realizzato il ritratto fotografico.
Non fosse che il dilungarsi oltre esuli dagli intenti di questa trattazione, si potrebbe pensare di completarla considerando altri elementi fisionomici ugualmente importanti nella realizzazione del ritratto fotografico; ad esempio: le sopraciglia, le labbra, il contatto oculare; oppure cercando di individuare uno schema coerente nelle espressività del viso nella sua interezza. In linea generale, il fotografo deve costantemente esercitare la sua sensibilità a percepire i tratti significativi atti ad identificare il soggetto, visto nella sua complessità di persona.
"Le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento, e proprio cogliere il momento fotografico è il mio obiettivo... valorizzare un particolare che esalta il volto... Enfatizzare la naturalezza di un'espressione, di uno sguardo, di un sorriso… Immortalare un’immagine senza tempo in una fotografia che conserverete per sempre."
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